Pearl Jam – Life Wasted free video

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Update 12/07/2006

E’ di nuovo on-line su GoogleVideo il video di Life Wasted. Qua invece trovate tutti i credits relativi alla sua realizzazione, e qua la libera interpretazione.


———

Update 03/06/2006

Il video su Google non e’ piu’ disponibile. Ma si puo’ trovare su Youtube

©Pearl Jam

———

Stai a letto un giorno e ti perdi una gran bella notizia sul tuo gruppo preferito.

I Pearl Jam rendono disponibile al free-download il video della canzone Life Wasted, il tutto sotto licenza Creative Commons Attribution-Non-Commercial-NoDerivs license.

Il video e’ stato diretto e curato da Fernando Apodaca, che ha realizzato anche il booklet dell’ultimo album

Non vi resta che godervelo tutto… in attesa del tour italiano a settembre!!


[via PearlJamNews e Black Bird Blog

 

2 Responses to “Pearl Jam – Life Wasted free video”


  1. Gravatar Icon 1 Yuri Morini

    Sono sfegatato dei PJ, l’idea non mi stupisce… già con i vari bootleg dell’ultimo tour e tutti i loro live avevano dato il permesso di distibuirseli tra i fan. Purtroppo mi lascia perplesso che i loro biglietti siano in mano a ticket one… il che vuol dire quasi 50 euri sull’unghia per concerto. Immagino che non ci sia molto scelta se si vuole suonare in strutture in grado di sopportare l’affluenza che garantiscono… ok sono in forse in troppo buona fede… ma diciamo che tra le due scelte vedo un poco di incongruenza ed entrambe le mie spiegazioni al fatto mi preoccupano… se non hanno avuto scelta, cè da preoccuparsi, il monopolio serrato dilaga. Se hanno avuto scelta non sono i perarl jam che immagino e che hanno deciso di dare questo video in copyleft

    Ciao
    Yuri

  2. Gravatar Icon 2 Jer

    Beh guarda, come saprai, gia’ nel 94/95 i Pearl Jam intrapresero una lotta contro i mulini a vento per cercare di abbassare i prezzi dei loro concerti, quando si rifiutarono di far organizzare il tour dal circuito TicketMaster (la TicketOne americana e forse anche piu’ egemone) causa prezzi considerati troppo alti. Il tour fu appunto un disastro e fu annullato per via dell’impossibilita’ di trovare spazi adeguati per gli show, ed ovviamente c’era lo zampino della TicketMaster che gestiva praticamente il mercato aveva fatto in modo di far escludere i PJ. Pero’ ad oggi, i loro concerti sono nuovamente organizzati dalla TicketMaster… e questo te la dice lunga sui compromessi a cui bisogna sottostare se si vuole suonare, anche per la gioia dei fans.

    Qui trovi un estratto dalla biografia sull’ex sito della SonyMusic

    Marzo 1994: I Pearl Jam annunciano la loro intenzione di abbassare il costo dei biglietti dei loro concerti sotto i 20$. In questo modo mettono in discussione quelli che considerano prezzi troppo alti da parte della Ticketmaster, la principale agenzia di biglietti del paese. In seguito la band dichiara che vorrà provare ad utilizzare un’altra agenzia.

    6 Maggio 1994: Non riuscendo a trovare luoghi adatti dove tenere dei concerti, oltre a quelli in contatto con la Ticketmaster, i Pearl Jam annullano il loro tour estivo e trasmettono un comunicato alla divisione antitrust del Dipartimento di Giustizia Americano. La lettera proclama che la Ticketmaster, attraverso i suoi contratti in esclusiva con i maggiori spazi per concerti, controlla tutto il mercato e che la Ticketmaster ha intimato ai promoters di non sponsorizzare gli show dei Pearl Jam.

    31 Maggio 1994: Una portavoce del Dipartimento di Giustizia dichiara a Billboard che la divisione antitrust sta vagliando la possibilità di trovare un’agenzia che si ponga in competizione con la Ticketmaster.

    Se poi consideriamo anche la loro presa di posizione sul rifiuto di girare videoclip (sono infatti centellinati a distanza di molti anni quei pochi che ci sono), questa scelta di lasciarlo liberamente scaricabile sotto creative commons prende ancora maggior rilevanza.

    Da noi in Italia la TicketOne ha purtroppo la sua posizione dominante nell’organizzazione e vendita biglietti per eventi, concerti, spettacoli… con tutti gli annessi e connessi che ne conseguono… e noi (l’utente finale) ovviamente ci perdiamo sempre da questo monopolio mascherato. Ci vorrebbe una presa di posizione corale di MOLTI artisti preferendo altri circuiti e quindi liberando la concorrenza (ad esempio come fa Beppe Grillo)… ma come gia’ detto prima, forse sono solo utopie e lotte contro i mulini a vento… purtroppo. :(

Leave a Reply