Stasera sono stato a vedere il concerto di Giovanni Allevi. Sta portando in giro per teatri e sale da concerto, il suo ultimo album: Joy.
Lo conoscevo solo per la sua musica. Non conoscevo l’artista, il personaggio che stava dietro a quelle bellissime melodie.
Penso che, chiunque si possa definire amante della musica in generale, debba almeno una volta andare a vedere dal vivo un artista come Giovanni: indipendentemente che piaccia (ma come potrebbe essere altrimenti?!) o meno, l’andare ad un suo concerto ti fa capire quanto possa essere intensa, forte, e coinvolgente la passione che una persona puo’ mettere nelle sue composizioni e nelle sue creazioni.
E’ davvero incredibile vedere come un omino, che riesce a stento a trattenere l’emozione di parlare al microfono per spiegare al suo pubblico il significato e il come sono nate le sue canzoni senza che la voce gli si strozzi in gola, riesca ad acquisire coraggio e diventare immensamente grande quando inizia ad accarezzare con le dita quei tasti neri e bianchi. Quando le sue mani iniziano a correre e scorrere lungo la tastiera del pianforte… e’ proprio li che inizia la trasformazione del cigno, e la magia della musica lo trasforma e lo trasporta talmente in alto da diventare grandissimo.
Ci sono voluti 3 bis e altrettante uscite e rientri sul palco per appagare la sala che continuava a battere le mani e chiederne ancora.
Giovanni Allevi. Un omino cosi’ timido e piccolo… per un talento cosi’ grande.
Se vi capita, andate ad ascoltarlo dal vivo… potrebbe farvi riscoprire il significato “banale” che fino ad ora avete dato alle parole “emozione” e “pianoforte”.
Giovanni Allevi. Uno che riesce a dire candidamente: “Questa canzone l’avevo scritta pensando all’amore… adesso invece immagino sempre una macchina che passa” (parlando di “Come Sei Veramente”)
Lui e il suo pianoforte… che non ha fatto che accarezzare per tutta la sera.
Ascoltatelo e non ve ne pentirete.



Eh cazzarola, dopo una pubblicità del genere, mi sa che mi toccherà !
Vai vai… il 16 marzo mi sembra che sia proprio dalle tue parti.
Oggi parto per la Puglia, la mia terra. Il concerto è Lunedì prossimo ed io non sto più nella pelle.
Sopravvalutato, certo, questo Allevi. Gode di una attenzione spropositata da parte della stampa. Mi hanno detto che il suo produttore è il titolare di una grossa agenzia di ufficio stampa, che cura gente tipo Ligabue (guarda caso infatti ha aperto i suoi concerti), Festival di Sanremo ecc. Sara’ questo il motivo per cui non c’è stato UN GIORNALISTA UNO che si sia permesso di dire che si, suona bene, ma come altri centomila pianisti in Italia?!?!
Sara’ sempre grazie a cotanto ufficio stampa che quando suonera’ di nuovo al Blue Note di New York (noleggiato, e riempito a suon di inviti come le volte scorse) usciranno paginate intere sui giornali mentre quando Pollini ha vinto un Grammy due settimane fa sono uscite 3 righe dico tre?!?! E che dire di tutti gli altri musicisti italiani che suonano in giro per il mondo? Che dire dei vari Rava, Bollani, Cafiso, Petrella, ma anche Gianmaria Testa,Riccardo Tesi, Stefano Di Battista o il duo Magoni-Spinetti?!?! Basta fare una veloce ricerchina su Google (e anche su Google Blogs) per rendersi conto di chi è veramente conosciuto all’estero….ma che si chiama tournee in Cina suonare 2 volte per l’Istituto di Cultura Italiano?!?!
Ovvio che questa attenzione si traduca nel pienone che al momento fa in tutti i teatri dove va a a suonare. Ragazzini che credono veramente di andare a sentire “il Mozart del 2000″.
Vabbe’, magari li educa un po’, magari poi gli vien voglia di ascoltare qualcos’altro.
Ma avete notato che nelle interviste ad Allevi non si parla praticamente mai di musica ma solo di stupidaggini tipo la pasta al tonno, il gamberetto Maciste, la telefonata al padrone del Blue Note (…ma che film ha visto?!?!), gli attacchi di panico ecc….hanno voluto creare un personaggio, un po’ tonto a dire il vero. Peccato per lui che, anche per via del pubblico a cui si rivolge con le sue canzonette strumentali, queste cose durano poco….
Rispondo a Gino, che pensa che Allevi sia stato sopravvalutato.
Ascolta la sua musica, cambierai opinione da solo.
E non è affatto vero che parla di pasta al tonno nelle sue interviste; lui parla delle piccole emozioni della vita quotidiana, cioè quelle che racconta con la sua musica. E la storia dell’attacco di panico che racconta sempre, che è scritta anche nel cd Joy, a me ha emozionato tantissimo. Questo artista le emozioni le trasmette non solo con la musica, ma anche con le parole. Ha trasformato la semplicità delle piccole cose in poesia. E che cosa vogliamo di più?
Non è il Mozart del 2000…lui è GIOVANNI ALLEVI, e interpreta il suo tempo. Direi che è già abbastanza.
Concordo con Chira…E’ vero che in giro per il mondo ci sono molti altri talenti (pianisti, compositori, cantanti, scrittori, pittori etc) che non hanno avuto la stessa fortuna e non hanno modo di eprimere in pubblico le loro capacità …ma se almeno uno di questi talenti ce l’ha fatta perchè colpevolizzarlo?! purtroppo si ha sempre la tendenza a distruggere o sminuire la fortuna degli altri solo perchè magari noi non ne abbiamo avuta altrettanta…e poi Gino guarda che ascoltando Allevi noi non togliamo niente a Pollini, semplicemente consideriamo Allevi più vicino a noi anche perchè più giovane, e non penso che il suo personaggio sia stato costruito ad hoc…semplicemente è un tipo piuttosto bizzarro un pò come tutti gli artisti…
Bè che dirvi… non voglio fare sicuramente l’avvocato del diavolo ma volevo solamente dire che ho ascoltato per la prima volta la musica di Allevi circa un anno fa ascoltandola per caso in un negozio di musica…mi ha incantato è ho comprato a scatola chiusa il cd “no concept”… lo ascoltato e riascoltato, mi ha accompagnato per quasi un anno… non conoscendo nulla del personaggio… un giorno facendol ascoltare ad un amico mio … acnhe lui se ne innamorato e lui stesso il giorno dopo mi diceva che c’è nera già in giro uno nuovo “joy”… alla fine anche questo l’ho comprato da li non mi separo mai da questa fantastica musica… ripeto non conoscevo il personaggio ne le montature di cui si parla… ho conosciuto lui solamente il 5 aprile scorso a Palermo in un concerto… e da li la curiosità di sapere qualcosa di più della sua vita e di se stesso… sono venuto a conoscenza di tutte le critiche… sia positive che negative ma al di la di tutto…. a me la musica di Allevi mi ha coinvolto separatamente dal personaggio…mi ha accompagnato per più di un anno e mi ha fatto emi fa sognare e non sicuramente non per tutto ciò che di lui si dice ma per tutto ciò che cin la semplice sua musica mi ha trasmesso…
sono appena tornata da un suo concerto…..sono veramente contenta di essermi inebriata della sua musica, grazie giovanni.
Non è invidia scrivere queste cose, è solo cercare di riportare un po’ di equilibrio.
Purtroppo per lanciare questo Allevi hanno sparato un sacco di balle…che e’ famosissimo in tutto il mondo (? Basta una ricerca con Google per scoprire la verita’!), che ha ottenuto una audizione col padrone del Blue Note e pochi giorni dopo ha suonato li’ e ha fatto il tutto esaurito (??? Come si fa a crederci? Ovvio che erano tutti inviti e che hanno noleggiato il locale)
Ma i giornalisti han deciso di “far finta di nulla” e pubblicare queste stupidaggini. E lo sapete perchè? Perchè guarda caso il produttore di Allevi (e cioè quello che ha anche una gran bella percentuale sulle vendite dei cd….) è il titolare di una delle piu’ potenti agenzie di ufficio stampe d’Italia….
Ma poi come si fa a chiamarlo “enfant prodige”, ha 39 anni!! Mi fa piacere che un artista abbia successo anche in eta’ adulta (cammariere insegna), ma perchè farlo passare da ragazzino?
Altro esempio della malafede, non di Allevi ma di chi si occupa di lui: il tanto pubblicizzato concerto a Parigi davanti a 1400 spettatori….Allevi apriva, non annunciato, il concerto della cantante di fado Cristina Branco, e quei 1400 paganti erano li per lei. Poi magari lui è anche piaciuto, ma non si puo’ certo dire che fossero andati li apposta per il suo debutto francese!!
Infatti l’altra cosa che mi da molto molto fastidio è questo insistere sul fatto che Allevi sia conosciutissimo all’estero e suoni ,parole sue, “in ogni angolo del mondo”….semplicemente non è vero. Basta guardare le date dei suoi concerti sul sito! Suona per il 99% in Italia, di Parigi ho gia’ parlato, è stato in Cina per 2 o 3 concerti, ed adesso tornera’ al Blue Note di New York (preso a noleggio, come le volte scorse). Perchè non dirlo? Perchè essere conosciuti all’estero, nelle nostre italiche testoline col complesso di inferiorita’ ,è un valore aggiunto? Una garanzia di qualita’? In futuro potrebbe veramente essere famoso in tutto il mondo, ma per adesso no, lo conoscono solo in Italia.
E non è un problema, riempie i teatri, la folla lo adora….perchè mentire? Sono queste falsita’ che mi mandano in bestia, non la sua musica, ne, tantomeno, la sua persona.
Che la sua musica piaccia ed emozioni non è un problema. Che i giornalisti e i critici dicano che questo è il mozart del 2000, si che è un problema, e grosso anche!
Ragazzi, dai Allevi è uno strimpellatore alla fine…si, le melodie sono belle, tutto quello che volete, ma non è niente di eccezzionale!
Per capire che non è un ragazzo prodigio basta vedere cosa ha combinato a Villa Manin (vicino Udine)…
Adesso i media ne parlano, e la gente comune, la massa, pensa alla musica per pianoforte come ciò che suona Allevi…che ascoltino un po’ di Maurizio Pollini, e si rendano conto cosa il pianoforte può esprimere, cosa la passione di tutta una vita può dire e quanto la musica d’arte (non classica) possa essere così attuale e stupenda…
A Francesco: perchè non dici che a Villa Manin Giovanni ha deciso di suonare nonostante il temporale in atto??? “E ha provato a farlo nel modo migliore, cercando di domare l’ansia da metereopatico da una parte e quella, giustificatissima, da sindrome del parafulmine: essere su di un palco metallico, circondato da circuiti elettrici in mezzo ad un temporale renderebbe irrequieto il più serafico dei lama tibetani” (Cit. Messaggero Veneto).
Oh Luisa, ho trovato questo tuo commento (che a dire la verità è un “post” vero e proprio) in tutti i blog in cui si parla di Giovanni Allevi!!! Ma che fai, stai sempre pronta col copia-incolla??? PESANTE…
Non capisco fino in fondo tanto accanimento… Meglio che i media esaltino Giovanni piuttosto che la nullità di personaggi senza talento come Paris Hilton, meglio che i giovani impazziscano per la sua musica piuttosto che per quella degli Zero Assoluto, meglio che si improvvisino pianisti piuttosto che DJ dei rave…
Ovvio che dire che Allevi sia il Mozart del 2000 è una trovata pubblicitaria, ovvio che buona parte del suo personaggio è costruita ad arte… ma le sue mani sono vere… e vera è la musica che generano… se non ti emoziona sei libera di continuare ad ascoltare Jarrett, Evans o Bollani… ma fallo in silenzio, per favore.
Non ci crederete, ma ho appena visto Allevi in metropolitana a Milano!
Era nel mio stesso vagone, da solo, e guardava per terra imbarazzato, visto che tutti lo avevano riconosciuto.
Mi ha commosso vederlo. Quel ragazzo che sembra imbranato, che cammina dinoccolato, che si ferma a parlare con chiunque gli chieda un autografo, e che ti risponde con una gentilezza impensabile, come se tu fossi la persona più importante del mondo….quel ragazzo era lì davanti a me. Un genio musicale del nostro tempo…lì in metropolitana, a due passi da me.
Avrei voluto parlargli, ma mi si è chiusa la gola ed ho sentito le lacrime agli occhi. Non so bene perchè…
Ciao a tutti,
ieri sera ho ascoltato dal vivo Giovanni, ho 33 anni ed è stato il concerto più bello ed emozionante della mia vita, a metà concerto quando ha suonato “Back to life” mi sono commosso è spuntata una lacrima e avevo la pelle d’oca….non avrei mai immaginato che un artista potesse suscitarmi queste sensazioni fortissime.
Credo che il talento di questo ragazzo sia indiscusso ma quello che mi ha colpito di lui è la sua spontaneità , la sua semplicità e la sua originalità …magari avessimo più artisti come lui, se i nostri politici si trasformassero in tanti piccoli Giovanni l’Italia sarebbe la nazione numero 1 al mondo!
Grazie Giovanni.
Nicolò
P.S. Se dovessi incontrarlo in metropolitana a Milano penso che mi emozionerei tantissimo e probabilmente non cercherei di parlargli.