Ultimamente l’unica cosa che vorrei fare e’ dormire tutto il giorno… ma non si puo’.
Cosi’ ho ripreso ad andare al cinema assiduamente come una volta… manco fosse una dieta…
- mercoledi’ scorso: Il Velo Dipinto
- sabato: Saturno contro
- ieri sera: L’Amore Giovane
Tre film che, seppur in maniera diversa, mi sono piaciuti tutti. Soprattutto l’ultimo, scritto e diretto da Ethan Hawke, che bene o male ho sempre apprezzato molto… fin dai tempi del timido studente del Prof Keating, all’adolescente di Prima dell’Alba… e visto che e’ tratto da un libro che lui stesso ha scritto, The Hottest State, credo proprio che dovro’ incrementare la pila dei libri da leggere sul comodino.
Il problema qual’e’ ?
E’ che sono drogato di quelle due ore di divagazione e appagamento che mi da l’esser davanti al grande (o piccolo) schermo. Entri. Ti accomodi a sedere. Spegni il cervello. E ti godi il film.
E mi guarderei di tutto (o quasi): dalla commedia, all’horror, all’avventura, al cinema piu’ o meno d’autore… non cerco il capolavoro ad ogni costo… mi piace l’emozione che mi possono dare quelle due ore di “estraniamento dal mondo”.
Il cinema come fabbrica di sogni/bisogni ad occhi aperti. Il cinema come momento di svago. Il cinema come macchina dai mille colori e dalle mille sfumature diverse…
Il cinema: tu, il grande schermo… ed una storia da vivere per per un po’ di minuti.











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