
In questo momento dovrei essere al concerto di Giovanni Allevi, seduto, mentre sto godendo della magia che questo ragazzo riesce ad esprimere davanti al piano… questo naturale prolungamento del suo corpo e grazie al quale si esprime.
Dovrei essere qui, seduto, accanto a due persone care… ad ascoltare, a sognare, ad immaginare, a lasciarmi trasportare dalle sue melodie.
Pero’ non sempre riusciamo ad essere padroni di quello che ci circonda… ne’ delle cose materiali, ne’ delle persone ne’ tantomeno dei sentimenti…
Stasera vorrei proprio immaginarmela cosi’… tre cari amici… un pianoforte… un timido e buffo omino che dispensa emozioni eseguendo la sua magica Arte… e, nell’ideale momento in cui potrebbe suonare una Follow You, la mia dedica andrebbe alle due care persone che sono li con me… vicine o lontane che siano.
…e lascerei a Giovanni la presentazione:
“Voglio pensare che ogni singola persona valga più di ogni altra cosa, e che i suoi sogni, le sue paure e incertezze siano sacri, che vadano protetti e mai giudicatiâ€
voglio pensare che per me, non sia cambiato niente…











e non me l’aspettavooooo….
per te…no, non è cambiato molto,
grazie per il (i) pensiero (i) avuto (i) per me,:
Potremo ancora giocare la
partita del tempo magari colorare qualche cartolina e nelle notti future buttarci via tenere il cuore lontano dalla nostalgia e questa voglia di caldo che arriva piano e questa sete di vita che prende la mano
avremo tavoli pieni di persone contente
e fuori dei motori pieni di benzina
e l’ occasione di vivere fantasie
e di nascondere piccole malinconie
ma la paura e la noia ritorna piano
la solitudine porta così lontano.
non è possibile dire tutto quello che accende
tutte le deboli e forti simmetrie
che lasciano nell’anima le poesie
e quella parte di noi che l’ infinito nasconde
che ci modifica e vuole veritÃ
e sa comunicare quello che sarÃ
se guardi dentro puoi vederlo giÃ
ascolta l’ infinito.
F.MANNOIA