E poi uno dice “le dinamiche della Rete”… vallo a spiegare Tu alle persone come funziona “L’Internet”… quelle come mia madre, che normalmente tendono a pensare che “navigare” sia una cosa che si fa in mezzo al mare e che questo strano posto di Internet deve essere il male perche’ i telegiornali ne parlano quasi sempre in riferimento a cosacce brutte come truffe, bambini ingannati…
Ecco… vagli Tu a spiegare di Blog, Forum, Communities ecc ecc… di dinamiche curiose e un po’ fuori dall’ordinario.
Puo’ quindi succedere che uno scrive un post come quello di ieri, sul manifestarsi di coincidenze in una sera dove si parlava di un imminente concerto e di una bellissima signorina che ha stuzzicato la mia curiosita’ per non “averne piu’ letto in giro”, ed ha stimolato la voglia di informarmi sulle sue ultime vicende… sì, facendomi sempre aggiornare dalla Rete.
E puo’ anche succedere che uno non s’aspetterebbe mai che la bella signorina in questione passi inspiegabilmente da queste parti e lasci addirittura un commento nel quale ti dice di contattarla nel caso fossi interessato ad entrare nell’after show dopo il concerto.
Ci puoi anche rimanere male (nel senso buono del termine, eh!).
Se poi, l’inspiegabile quanto inaspettata piega che sta prendendo il tuo concerto, subisce il colpo di grazia quando la signorina in questione ti chiama per consegnarti i pass e ti offre pure un passaggio in macchina verso lo stadio dove ci sara’ il concerto… beh, Signori, siamo alla fantascienza! 
Dopo esserti sincerato che non sei su Candid Camera, come minimo annulli il taxi che ti doveva portare allo stadio e scendi volentieri a vedere se giu’ c’e’ questa macchina che ti sta aspettando per darti un passaggio.
Beh, c’era! Sia la macchina che Lei, Andrea Lehotska. E ti scarrozza fino allo stadio.
E poi viene il concerto. Il tuo primo concerto di Vasco. Un concerto che anch’esso e’ arrivato quasi per caso: perche’ un amico aveva un biglietto in piu’. Ed anche se sei tra quelli che ricordano meglio le vecchie canzoni piuttosto che quelle nuove (dove nuove e’ un tempo indefinito che raccoglie come minimo gli ultimi dieci anni), ad un certo punto ti lasci trascinare a tuo modo dalla foga di quelle tre generazioni di persone che saltano e scalpitano per il Blasco. (anche se bisogna ammettere che le quattro o cinque tappe pre-concerto nei bar di via Andrea Costa, e l’alcool ingollato… c’hanno messo del loro)
Il medley finale dell’ultima mezzora e’ dedicato a quelli come te, i nostalgici delle vecchie glorie… cosi’ ti ritrovi far scorrere nella memoria le parole di Vivere, Dormi Dormi, Va Bene Va Bene cosi’, Una canzone per te… e si conclude tutto, come sempre, quando l’Alba e’ chiara.
Si procede, dopo la fine del concerto, alla ricerca dell’AfterShow: che poi ho scoperto essere un’area ad invito dove un sacco di gente si diletta in relazioni interpersonali con un corollario di tartine, buffet, free bar a contorno (tutto buonissimo
)… nell’attesa che arrivino gli artisti per la gioia dei fans, degli addetti stampa, e di un sacco di altra gente forse curiosa come me
Abbiamo atteso fino alle 2 passate. I suoi colleghi sul palco si, ma Vasco non si e’ fatto vedere. Secondo me si era gia’ andato riposare da un bel pezzo. Vallo a biasimare.
Poco male, la mia curiosita’ si e’ fatta da parte agevolmente. Io ed i miei due amici abbiamo trovato ampia soddisfazione col buffet e, soprattutto, con il free bar… che ha messo a dura prova la nostra capacita’ di intendere e di volere.
Come ciliegina sulla torta e per il sollazzo degli occhi, c’erano poi 6 Angeli di giallo vestite. Dispensavano sigarette a chi le voleva provare. Giravano, armate di tacco almeno 10 e di questi vestitini gialli, con un paio di pacchetti di sigarette in mano: normali o light.
Ammetto che da non fumatore c’ho fatto piu’ volte un pensierino al cominciare ieri sera. Niente da dire… se non la considerazione del tutto personale che la seconda meta’ degli anni ‘80 e’ stata proprio una bella annata… complimenti alle mamme ed ai papa’.
Beh, finito tutto. E quel taxi che non ho preso all’andata l’ho sfruttato nel ritorno. Perche’ una passeggiata di quasi un’oretta e’ sì salutare… ma la strada diventa un po’ impervia dopo un free bar.
Ringrazio il Signore Del Caso, per aver inciampiato su di me…
Ringrazio Samuele perche’ se non fosse stato per il suo blog…
Ringrazio la compagnia della serata, che come sempre e’ ottima…
Ringrazio Vasco perche’ se non era per un suo concerto…
Ringrazio il giallo perche’ e’ anche il mio colore preferito…
Ma soprattutto ringrazio Andrea di essere stata cosi’ carina e disponibile con uno sconosciuto. Davvero.
Ah, sì… dimenticavo qualche foto… qui sotto
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