Archive for the 'Cinema' Category

The Junoverse

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Domenica mi sono visto JUNO… e come tanti altri hanno gia’ detto, non posso che considerarlo uno dei migliori film visti, per ora, in questo 2008!

Per non parlare dell’ottima colonna sonora…
c’e’ poi la canzoncina finale che da due giorni gira in loop nella mia testa

Du du du du du du dudu
Du du du du du du dudu
Du du du du du du dudu du
But you

Caldamente consigliata la visione

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La Febbre

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rearviewmirror Ieri ho rivisto un film che, pur lasciandomi sempre quel sapore dolceamaro in bocca, trovo molto bello…
ed oggi voglio proprio andare a comprarmi “Mappa del nuovo Mondo”

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero, che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.

(Amore dopo Amore - Derek Walcott)

La Febbre

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Continue reading ‘La Febbre’

la filosofia di Tyler

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e la splendida scena finale

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la vita in uno scafandro

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Lo Scafandro e la Farfalla

“Ho appena scoperto che, a parte il mio occhio, ho altre due cose che non sono paralizzate: la mia immaginazione e la mia memoria.”

“C’è tanto da fare. Si può volare nello spazio e nel tempo, partire per la Terra del Fuoco o per la corte di re Mida. Si può fare visita alla donna amata, scivolarle vicino e accarezzarle il viso ancora addormentato. Si possono costruire castelli in Spagna, conquistare il Vello d’oro, scoprire Atlantide, realizzare i sogni di bambino e le speranze di adulto. Fine delle divagazioni. Bisogna che inizi a comporre i diari di questo viaggio immobile, per essere pronto quando l’inviato del mio editore verrà a raccogliere il mio dettato, lettera per lettera. Nella mente mescolo dieci volte ogni frase, tolgo una parola, aggiungo un aggettivo e imparo il testo a memoria, paragrafo dopo paragrafo.”

E’ davvero difficile immaginarsi come puo’ essere la vita “dentro uno scafandro”, coscienti di tutto quello che ci circonda, ma incapaci di interagire.

E’ il secondo film, visto in questo periodo, che mi da da pensare soprattutto per il fatto di essere basato su una storia vera.

Va visto. E poi somatizzato.

Nelle Terre Selvagge

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Garantito
Inginocchiato non c’è modo di essere libero
Sollevando una tazza vuota, chiedo silenziosamente
Che tutte le mie destinazioni accettino quella che sono io
Così posso respirare…

Cerchi si espandono e ingoiano le persone per intero
Per metà delle loro vite dicono buonanotte a mogli che non conosceranno mai
Ho una mente piena di domande ed un insegnante nella mia anima
Così va la vita…

Non avvicinarti di più o dovrò andarmene
I posti che tirano mi possiedono come la gravità
Se mai ci fosse qualcuno per cui restare a casa
Saresti tu…

Tutti quelli che incontro, in gabbie che hanno comprato
Pensano a me e al mio girovagare, ma io non sono mai quello che pensavano
Ho la mia indignazione, ma sono puro in tutti i mei pensieri
Sono vivo…

Vento tra i miei capelli, mi sento parte di ovunque
Sotto il mio essere c’è una strada che è scomparsa
A notte fonda sento gli alberi, stanno cantando con i morti
Sopra di me…

Lascia che mi occupi io di trovare un modo di essere
Considerami un satellite, in orbita per sempre
Conoscevo tutte le regole, ma le regole non mi conoscevano
Garantito.

[da PJonline]

GUARANTEED

Lyrics/ Music: Ed Vedder

On bended knee is no way to be free
Lifting up an empty cup, I ask silently
That all my destinations will accept the one that’s me
So I can breathe…

Circles they grow and they swallow people whole
Half their lives they say goodnight to wives they’ll never know
Got a mind full of questions, and a teacher in my soul
And so it goes…

Don’t come closer or I’ll have to go
Owning me like gravity are places that pull
If ever there was someone to keep me at home
It would be you…

Everyone I come across, in cages they bought
They think of me and my wandering, but I’m never what they thought
I’ve got my indignation, but I’m pure in all my thoughts
I’m alive…

Wind in my hair, I feel part of everywhere
Underneath my being is a road that disappeared
Late at night I hear the trees, they’re singing with the dead
Overhead…

Leave it to me as I find a way to be
Consider me a satellite, forever orbiting
I knew all the rules, but the rules did not know me
Guaranteed

Andate a vederlo… il Film… merita.
Poi comprate la colonna sonora.

…e ho ricominciato

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Locandina Paranoid Park Ieri ho interrotto la lunga pausa verso il grande schermo che durava da oltre due mesi.. anzi, forse pure di piu’.

Sono andato a vedere l’ultimo Gus Van Sant: Paranoid Park.
Film sicuramente da andare a vedere… poi ci si sara’ chi si annoiera’… chi si addormentera’ per la lentezza… o chi ne cogliera’ l’ottima fattura. Se ieri sera, uscito dal cinema, avevo apprezzato tanto e gia’ da subito la fotografia del film… oggi, ripensando alla seconda visione di ieri, mi rendo conto che mi e’ piaciuto molto anche tutto il resto.

Alex e’ un 16enne come tanti… una famiglia sull’orlo della separazione dei genitori… un fratello minore, la scuola, la ragazza di turno, la passione per lo skate e la frequentazione di cattive compagnie.
Pero’ e’ anche qualcosa in piu’… qualcosa che lo accomuna a tanti altri “Alex” moderni: e’ smarrito e lasciato a se stesso. Non ha nessuno a cui chiedere consiglio. Vive disinteressatamente il mondo che lo circonda. Cosi’ come il momento in cui perde la verginita’.
Vive da solo il suo dramma interiore, che diventa un macigno quando succede l’incidente. Vorrebbe sfogarsi con qualcuno ma non sa con chi parlare; né con quel padre che vediamo solo come ombra sfuocata sullo sfondo, o un attimo in primo piano solo per mostrarci la sua inettitudine in quel ruolo di “non ascoltatore”… né con la madre, che vediamo sempre in secondo piano o di spalle.
L’unica che gli tende una mano e’ quell’amica di scuola… grazie alla quale forse riesce a “bruciare in fumo” un po’ di quel peso che lo sta mangiando dentro.

Come ho gia’ detto la fotografia e’ veramente ben fatta… e c’e’ una scena che mi e’ rimasta particolarmente impressa: quella in cui Alex tocca il culmine del suo disagio interiore, del suo senso di colpa, mentre fa quella doccia infinita… silenziosa… ma rumorosa come ferraglia industriale… la gocce d’acqua sembrano quasi entrare nella pelle… pesanti come macigni.

E’ un film che mi e’ piaciuto. E’ da vedere. E’ il mondo di oggi. E’ paranoia.

Alex : “Non so se sono pronto per Paranoid Park”
Jared : “Nessuno è mai pronto per Paranoid Park”

A prova di morte - Grindhouse: i dialoghi

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Come negli altri film di Tarantino, anche in quest’ultimo i dialoghi sono fondamentali… lunghissimi… articolati… a volte improvvisi… a volte spiazzanti… profondi… assurdi… degni di nota insomma.
Ed e’ proprio per questo che venerdi’, quando sono uscito dal cinema, ero rimasto con un senso di insoddisfazione per ricordarne solo una minima parte… di quelle battute folgoranti… soprattutto le parole giuste della poesia di Frost (che nelle mie ricerche googleiane l’ho trovata in mille versioni diverse! ma io volevo quella del doppiaggio italiano!).

Tra l’altro, domenica mi e’ capitato di dare uno sguardo in libreria a questo libro: sembrava proprio la sceneggiatura dei dialoghi di Grindhouse… peccato che nella mezz’oretta in cui ho sbirciato tra le pagine, non mi e’ sembrato molto affidabile… piccoli dettagli… ma io li ricordavo diversi.

Poi ieri sera sono tornato al cinema. Mi sono goduto di nuovo il film. Stavolta pero’ sono stato piu’ attento… ed ho preso piccoli appunti col cellulare. :)

Attenzione:
sconsiglio vivamente di cliccare su play a tutti quelli che non hanno visto il film e che non vogliono rovinarsi la visione.

“Il bosco e’ magnifico, profondo all’imbrunire…”

“Ti faccio paura ?… e’ per la cicatrice?…”

“Molte poche cose sono affascinanti quanto l’ego ferito di uno splendido angelo…”

“si da il caso che io qui abbia una rubrica… e tutti quelli che ho conosciuto sono in questa rubrica…”

“non fate le stronze mi da solo uno strappo…”

“no. e’ piu’ che sicura… e’ a prova di morte…”

“Ehy Pam! ti ricordi quando ho detto che la macchina era a prova di morte…”

A prova di morte - Grindhouse

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Il bosco e’ magnifico, profondo all’imbrunire,
e io ho promesse da mantenere e miglia da percorrere prima di dormire.
Mi hai sentito Butterfly?
Miglia da percorrere… prima di dormire!
(Stuntman Mike)

Grindhouse - A prova di morte.
Visto venerdi’. Era diverso tempo che non mi divertivo cosi’ tanto nel vedere un film al cinema! Quentin e’ il solito fottutissimo geniaccio. Il film e’ il B-Movie per eccellenza… c’e’ tutto: ci sono le avvenenti ragazze, c’e’ un po’ di tensione, c’e’ un po’ di paura, c’e’ una fantastica colonna sonora, ci sono miliardi di citazioni e riferimenti, c’e’ un po’ di splatter, c’e’ tanta velocita’ e fantastiche corse in macchina… e c’e’ KURT RUSSELL: mitico, sadico e psicopatico come non mai.

E’ un film da vedere. E’ un film estremamente divertente da vedere. E’ un film da rivedere almeno due o tre volte. E’ un B-Movie!

Stuntman Mike

Ehi, Pam, ricordi quando ho detto che quest’auto era a prova di morte? Non dicevo una bugia… quest’auto è al cento per cento a prova di morte. Solo che per godere di questo vantaggio, devi sedere proprio al mio posto!
(Stuntman Mike)

Dopo Jena Plissken e il vecchio Jack Burton col suo Pork Chop Express, penso che Kurt Russell potra’ archiviare Stuntman Mike come uno dei suoi ruoli meglio riusciti e da ricordare.

Questo film lo ricordero’ anche per Vanessa Ferlito e la sua fenomenale scena di lap dance.

Vanessa Ferlito - Arlene/Butterfly

Ora non mi resta che andare a cercarmi Punto Zero, e Zozza Mary Pazzo Gary… la curiosita’ e’ oramai scattata…
In attesa di vedere piu’ avanti l’altro episodio di Grindhouse, quello girato da Rodriguez.

P.S.
mi stavo quasi dimenticando… la colonna sonora e’ meravigliosa.
P.P.S.
sto ancora invidiando Stuntman Mike per quel papero cattivo che ha come stemma sulla sua auto.

La vie en rose

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La vie en rose Qualche giorno fa sono andato per l’ennesima volta al cinema accettando l’invito a vedere un film su cui non avevo grosse aspettative: La vie en rose, il film sulla vita di Edith Piaf, la cantante francese.

Ammetto che nella mia ignoranza abissale sapevo sì, appunto, chi era Edith Piaf e piu’ o meno conoscevo quelle due o tre canzoni piu’ famose… ma non avevo la benche’ minima idea della sua vita, della sua carriera, e di quanto poteva essere stata famosa, in Francia e fuori.

Beh… non mi dilungo oltre nel dire che il film e’ stata una graditissima scoperta! Un gran bel film, grazie al quale ho potuto scoprire che la vita di questa donna e’ stata davvero incredibile e all’insegna dell’eccesso in tutto: dalla poverta’ dalla quale veniva, dall’incredibile potenza della sua voce, dall’inverosimile dedizione che aveva per il suo pubblico, dalla continua ricerca di un amore, dall’eccesso nel non considerare la malattia che la stava divorando poco a poco.

E’ un film che consiglio di vedere. Se non altro a quelli che, come me, non conoscevano assolutamente la vita eccezionale di quest’artista che con la sua voce ha fatto emozionare tantissime persone.

Una nota di rilievo per l’attrice protagonista che interpreta Edith PiafMarion Cotillard e’ bravissima. Quasi irriconoscibile durante la fase discendente della cantante, dove il suo corpo e’ messo a dura prova dalla malattia. (in effetti vi consiglio una ricerca su Google per vedere le foto di Marion, perche’ nel film beh…)
Sì, e’ decisamente un film che consiglio di vedere… quello di una vita “sopra le righe”.

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Transformers: stanno arrivando

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Visto ieri al cinema prima della proiezione del film.
Finalmente stanno arrivando… i Transformers: questo il trailer italiano.
Ho voglia di rivedere Commander. :)

La magia del grande schermo

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il cinematografo Ultimamente l’unica cosa che vorrei fare e’ dormire tutto il giorno… ma non si puo’.

Cosi’ ho ripreso ad andare al cinema assiduamente come una volta… manco fosse una dieta…
- mercoledi’ scorso: Il Velo Dipinto
- sabato: Saturno contro
- ieri sera: L’Amore Giovane

Tre film che, seppur in maniera diversa, mi sono piaciuti tutti. Soprattutto l’ultimo, scritto e diretto da Ethan Hawke, che bene o male ho sempre apprezzato molto… fin dai tempi del timido studente del Prof Keating, all’adolescente di Prima dell’Alba… e visto che e’ tratto da un libro che lui stesso ha scritto, The Hottest State, credo proprio che dovro’ incrementare la pila dei libri da leggere sul comodino.

Il problema qual’e’ ?
E’ che sono drogato di quelle due ore di divagazione e appagamento che mi da l’esser davanti al grande (o piccolo) schermo. Entri. Ti accomodi a sedere. Spegni il cervello. E ti godi il film.
E mi guarderei di tutto (o quasi): dalla commedia, all’horror, all’avventura, al cinema piu’ o meno d’autore… non cerco il capolavoro ad ogni costo… mi piace l’emozione che mi possono dare quelle due ore di “estraniamento dal mondo”.

Il cinema come fabbrica di sogni/bisogni ad occhi aperti. Il cinema come momento di svago. Il cinema come macchina dai mille colori e dalle mille sfumature diverse…
Il cinema: tu, il grande schermo… ed una storia da vivere per per un po’ di minuti.

Shortbus

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Visto ieri sera. Le considerazioni le lascio a voi, vedetevelo. Superato lo smarrimento iniziale (col pensiero, magari, di aver sbagliato sala) visto l’inizio “incalzante”… la storia comincia a raccontarsi ed i personaggi ad interagire.

C’e’ un po’ di tutto in questo Bus… c’e’ il sesso esplicito, ma senza poesia… ci sono le inquietudini… ci sono le paure… le depressioni… c’e’ la voglia di comunicare, di interagire con qualcuno… ci sono i problemi di molte persone… c’e’ la normalita’ nella diversita’… c’e’ New York… c’e’ una colonna sonora molto bella.

E’ come essere negli anni ‘60, solo con meno speranze.”

 

Pillole di cinema/1

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Strana la vita. Quando uno è piccolo, il tempo non passa mai. Poi, da un giorno all’altro ti ritrovi a 50 anni, e l’infanzia o quel che ne resta è in una piccola scatola, che è pure arrugginita. (da Il favoloso mondo di Amelie)

Voglio dirti una cosa Mark,una cosa che ancora non sai.Noi K-Paxiani abbiamo vissuto abbastanza da averlo già scoperto…l’universo si espanderà poi tornerà a collassare su se stesso e poi si espanderà di nuovo ripetendo questo processo all’infinito.Ciò che non sai è che quando l’universo si aspanderà di nuovo tutto quanto sarà come adesso,qualunque errore commetterai in questa vita lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancora,per sempre.Quindi il consiglio che ti do è fare le scelte giuste questa volta,perchè questa volta è tutto ciò che hai.

[..]

Adesso, se vuoi scusarmi, ho un raggio di luce che mi aspetta
(da K-Pax)

I consigli del vecchio Pork Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando i fulmini lampeggiano, i tuoni rimbombano e la pioggia viene giu’ in goccie pesanti come piombo. Basta che vi ricordiate quello che fa il vecchio Jack Burton quando dal cielo arrivano freccie sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo. Siii il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell’ occhio e dice: “Mena il tuo colpo migliore amico, non mi fai paura!” (da Grosso guaio a Chinatown)

In questo periodo mi gira cosi’… sono un po’ incazzato con il mondo. 

Pio Bernardo

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Ero partito con aspettative molto negative… la troppa pubblicita’ che vedevo in giro, in tv e sui giornali non mi faceva presagire nulla di buono.

Poi stasera e’ finalmente giunto il momento di rivedere Dante e Randal all’opera.

Un doppio appuntamento al cinema… al primo spettacolo mi sono visto Nuovo Mondo di Crialese: un film girato bene, una bellissima fotografia, la scelta del dialetto discutibile ma di maggiore effetto, protagonisti bravi, una storia gia’ trita e ritrita in piu’ salse… insomma e’ un film bello che pero’ non mi e’ piaciuto per niente… ci sono un paio di momenti a dir poco stupendi come il gioco di sguardi sulla nave tra i due protagonisti… ma a parte questo, il film non mi e’ piaciuto… e non mi spiego nemmeno troppo bene il perche’.

Comunque usciti dal primo cinema si fa una corsa per arrivare all’altro. Altro cinema. Secondo spettacolo…. e finalmente il momento piu’ atteso: Clerks2

Evito di scrivere Io qualunque cosa in merito… Lui l’ha fatto molto meglio di me; mi ci ritrovo in pieno, parola per parola!

Ora, mentre medito sul fatto che piacerebbe anche a me una maglietta con Buddy Christ, cerco trovare una spiegazione plausibile alla grave mancanza del primo Clerks in DVD versione italiana… Eh si! Perche’ dovro’ pur completarla, prima o poi, la filmografia in dvd di Kevin Smith!

:)

Insomma… se avete amato il primo Clerks… se volete una dose di gratuita di sana volgarita’ in stile Randal… se siete curiosi sul sesso interspecie… se apprezzate Jay e Silent Bob… non vi resta che vederlo… altrimenti un troll di nome Pio Bernardo vi impedira’ di fare l’amore con la vostra ragazza :D

 


Dante e Randal sono (finalmente) tornati!

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Ieri sera… serata memorabile con gli amici per rivedere quel geniale capolavoro che e’ CLERKS - Commessi

Oggi invece esce ufficialmente nelle sale italiane il secondo capitolo, Clerks 2!

Probabilmente dovro’ aspettare al prossima settimana per andare a vederlo… sempre con gli amici, perche’ si sa, ci sono momenti che vanno condivisi con certe persone! ;)

L’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso e’ la campagna pubblicitaria che hanno fatto per questo film: se il primo era una pietra miliare tra i film indipendenti…. i trailer ovunque e addirittura la pubblicita’ anche negli autogrill di questo sequel… mmmmm boh… speriamo bene! :|

Spero vivamente in qualche pillola di saggezza di Silent Bob:

Da’ retta, il mondo è pieno di belle donne, ma non tutte ti portano le lasagne a casa, casomai ti fanno le corna e basta.

Clerks - Commessi e le sue perle

P.S.

E poi del primo era bellissima anche la colonna sonora :D

63. Mostra del cinema di Venezia

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Sono stato indeciso fino all’ultimo… ma poi alla fine ci sono andato. Ho preso il giorno di ferie (venerdi’) e giovedi’ sera sono salito sul treno in direzione Venezia Santa Lucia per raggiungere un paio di amici che gia’ da mercoledi’ si godevano la 63esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica… in poche parole, l’annuale festival del cinema di Venezia.

Io non c’ero mai stato. E, ad essere sinceri, erano pure tanti anni che non tornavo a Venezia. Il Lido poi, nemmeno me lo immaginavo… e’ stata una felicissima scoperta (vabbe’ scusate l’ignoranza).

07/09 ore 21 circa

Capisci di non essere arrivato in una citta’ come le altre perche’ guardando fuori, riaprendo l’occhio gia’ mezzo assonnato, il tuo sguardo indugia su una serie di luci che sembrano formare una strada in mezzo al mare… il treno e la strada ci passano proprio in mezzo… sei su un’autostrada sull’acqua.


venezia
 
venezia

Esci dalla stazione di Venezia Santa Lucia e subito scesi gli scalini dell’uscita ne hai la conferma: sei arrivato nella citta’ sull’acqua. Davanti a te c’e’ un grosso canale e la gente che aspetta, sugli scalini o alla fermata, il prossimo battello per farsi portare a destinazione.

La mia: il Lido. E’ l’ultima fermata, mi dicono. Pago il mio biglietto al marinaio e mi dedico, paziente, a contemplare la vista notturna del canale, delle luci, degli altri battelli.

Arrivato al Lido, una mezzora piu’ tardi, ti senti con gli amici e li raggiungi proprio li dietro, al ristorante. Saluti. Chiacchiere. Buon vino. Buon pesce. Buona compagnia.

Gli racconti che la corsa in taxi te l’ha offerta un ragazzo disperato, perche’ in enorme ritardo, che ti ha chiesto la cortesia di salire insieme a te, ed ha proseguito per la mostra… correndo alla proiezione di un film, ma sicuramente gia’ iniziato… e quindi, inutile affanno.


 
 

E’ ora di salire in sella alle bici noleggiate per l’occasione ed andare verso la Sala Grande, dove ci aspetta la proiezione del film, verso la mezzanotte. Il mio primo film alla mostra di Venezia. Un film iraniano. Un film in cui parlano in farsi, ma ci sono i sottotitoli sia in inglese che in italiano. Un po’ surreale. A tratti grottesco. Quasi simpatico nella figura del protagonista. Una crapa pelata, cocciuta, ostinata e perennemente affamata. Una lotta tra le tribu’. Un po’ un Mad Max dei poveri… molto molto piu’ mad che max…

- Baaz ham sib daari? di Fazkli Bayram (Iran) -  Tradotto: Hai un’altra mela ?

Finita la proiezione (in sala c’erano pure i due attori principali, regista ecc ecc) si prosegue nelle chiacchiere, una birra… e non siamo a letto prima delle 3.

Il giorno dopo, alle 22.40 c’e’ la proiezione per il pubblico dell’atteso Inland Empire di David Lynch, fresco di leone d’oro alla carriera. Le voci dicono che per accaparrarsi gli Inviti (gratis) bisogna andare verso le 7 a fare la fila davanti alle casse.

08/09 ore 3 circa

Bene. sono piu’ o meno le 3. Sveglia puntata alle 6. Aspetta che chiudo gli occhi un attimo… mi giro… Titititi’ Titititi’ Titititi’! Ma come ?! Gia’ ?! Ma cazzo… non ho fatto in tempo nemmeno a girarmi sul fianco… e vabbe’… alziamoci. Vado io per primo che ho bisogno di farmi una doccia… un quarto d’ora per uno in bagno, ed alle 7.10 siamo gia’ davanti alle casse a piantonare… in compagnia di un’altra quindicina di disperati.


 
 


 

Si decide di ingannare l’attesa andando a prendere un cornetto ed un cappuccino d’asporto. Chiacchiare… Chiacchiere… Chiacchiere… fino ad arrivare alle 8, momento in cui sta a noi ritirare due inviti a testa per la prozione del film di Lynch. Ottimo.

“Ora che si fa ?”. “Ho sentito che il film di Crialese dovrebbe essere fatto molto bene. Nuovomondo. Prendiamo i biglietti ? Lo danno alle 8.30″. 18 euro a testa e siamo pronti per andare in sala (il prezzo e’ esagerato ma ti puoi vedere pure il film successivo, ci dice la cassiera). Arriviamo davanti alla sala della proiezione, mostriamo i biglietti e… “ma questi biglietti sono per le 20.30 di stasera! E comunque questa proiezione e’ riservata solo alla stampa, o ad invito. Il pubblico non e’ ammesso”

Niente da fare. Qua alla mostra del cinema sono peggio degli svizzeri in quanto a precisione d’orari, regole e irremovibilita’.

Ci facciamo due calcoli. Se guardiamo Nuovomondo alla proiezione delle 20.30 non ne usciamo prima delle 22.20… e da li alle 22.40 forse c’e’ troppo poco tempo per mettersi in fila e provare ad entrare al film di Lynch. Basta. Decisione presa. Ci siamo alzati all’alba per Inland Empire, siamo venuti per vedere Lynch… e Lynch vedremo. Salta il film di Crialese…. Pero’ 18 euro a testa per i biglietti li abbiamo gia’ spesi! :(

Ok. Tampiniamo le casse. I primi che chiedono Nuovomondo li abbordiamo noi e proviamo a rivendere i biglietti. E cosi’ e’, per fortuna :)

Passiamo il tempo che rimane, prima di pranzo, a vederci un po’ la spiaggia del Lido. Cerchiamo di non far caso al fatto che sono quasi le 11 e alle casse hanno ancora inviti per Lynch… Evitiamo a stento gli improperi e gli istinti piromani verso casse e cassiere. 

La spiaggia del Lido potrebbe essere descritta come l’elogio della simmetria: tutto a posto, tutto in ordine, tutto cosi’ simmetrico. Curiosa. Ovviamente non manca il sonno che comincia a farsi sentire… ci stendiamo un attimo…


 

Alle 13 mi aspetta il mio secondo film alla mostra del cinema: Il Diavolo Veste Prada. Commedia sulla donna in carriera che passa su tutto e su tutti, che sceglie il lavoro agli affetti… e che viene presa come modello da seguire. Il film si segue volentieri. Meryl Streep brava e impeccabile, dai capelli color argento. Finale, a lieto fine, abbastanza scontato… ma si sa che va cosi’. Il film e’ sottotitolato in italiano. C’e’ anche una comparsata del nostro stilista Valentino (quello vero, non Ballantini) e… curiosita’… Prada e’ l’unica firma che non viene menzionata durante il film… ma si vede che si sono limitati a elargire solo una cospicua somma per la pubblicita’ gratuita: c’e’ mezza Venezia tappezzata con le locandine che fanno da pubblicita’ involontaria alla firma

- The Devil Wears Prada di David Frankel - Traduzione: Il Diavolo Veste Prada


 

Finita la proiezione c’e’ tempo per una Red Bull che mi dovrebbe aiutare a combattere la sonnolenza, ed una piadina che non ci sta mai male. Alle 18 ci aspetta l’altra scelta cinematografica su cui e’ caduta la nostra attenzione (col senno di poi: purtroppo): un film giapponese.

- Koorogi (Crickets) di Aoyama Shinji - Traduzione: Grilli

Tralascio ogni commento… e riporto piu’ o meno la trama come la raccontava l’inserto della mostra, qualcosa tipo “una giovane ragazza accudisce un vecchio come un insetto”. Ovviamente ci siamo andati. Ovviamente ci siamo pentiti amaramente. Ovviamente il sonno ha vinto e mi sono fatto almeno i tre quarti del film a dormire. Ma non mi dispiace, anzi! ;)

Da notare, invece, il commento di un ragazzo spagnolo che all’uscita della prozione si rivolge agli amici italiani e gli chiede “Bueno, ma allora Grilli che c’entra come titolo?!?”

Ora a casa. Doccia di nuovo. E poi si va verso il PalaLido per l’atteso Inland Empire. Il mio quarto ed ultimo film (fuori concorso) alla mostra del cinema di Venezia.

In fila per entrare ci sono orde di cultori di Lynch. Ci mettiamo pazientemente in coda verso le 22… finche’ non aprono le porte della sala alle 22.30.

Silenzio in sala. Inizia la proiezione.

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

172 minuti dopo. Sinceramente non so che dire. Davvero. Non riesco ad esprimere un giudizio. Cioe’, se do ascolto alle sensazioni improvvisate mi vien da dire “Non c’ho capito un cazzo!” o “Minchia.. ma quel pazzo visionario stavolta s’e’ fumato l’impossibile prima di scrivere sto film”. Boh… non so che pensare… di certo il film esprime tutte le caratteristiche della regia di Lynch: tratti chiaroscuri, atmosfere oniriche e sincopate, musiche ammalianti, incubi e deliri. Tra l’altro sembra sia stato girato con una videocamera amatoriale, almeno all’inizio… sembra quasi una vhs.

A me il cinema lynchano piace. Ho apprezzato non poco i suoi cripticismi in passato. Ma stavolta devo ammettere che ha esagerato un po’ troppo con i deliri. Forse, alla fine, questo film non mi e’ piaciuto, o semplicemente non ha soddisfatto le mie aspettative. Di certo tre ore di un film di questo tipo metterebbero a dura prova chiunque.

- Inland Empire di David Lynch (Leone d’oro alla carriera)

Sono comunque contento di averlo visto. Se uscira’ nelle sale italiane, sicuramente lo taglieranno. E, in fin dei conti, e’ un film che andava visto lo stesso. Checche’ ne possa dire la critica… in bene o in male.

09/09 tarda notte

Ora sono quasi le 3 e ci concediamo le ultime chiacchiere e le ultime birre prima di andare a letto. Una giornata molto lunga e intensa… con solo 3 ore di sonno vero alle spalle… e qualche intermezzo sporadico in sala durante il mattone giapponese.

L’indomani gia’ si parte…. Ma di sicuro si dorme fino a tardi. Poi sveglia e preparazione con calma… Ultimo pranzo al Lido… Saluto Venezia e ritorno a casa.


 
 

E’ stata una bella esperienza questa mia due giorni alla mostra del cinema… tanto improvvisata quanto breve. Se dovessi riperterla i prossimi anni, col senno di poi, andarei molto piu’ organizzato e con una bella scaletta gia’ preparata sui film che non voglio perdere.

La mia 63esima mostra internazionale d’arte cinematografica… nella settimana in cui penso di aver dormito meno ore, in assoluto, di tutta la mia vita.

Lucy Liu

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Negli ultimi giorni ho visto al cinema due film con Lucy Liu: Domino e Slevin.

Di Domino ho apprezzato molto la fotografia del film: colori molto saturati che creano ancor di piu’ un’atmosfera votata all’eccesso in tutte le situazioni. Anche se in questo film lei ha un ruolo piu’ marginale, devo dire che io l’ho apprezzata parecchio in tailleur nero e capelli raccolti, nella parte dell’interrogatrice di ferro di Domino Harvey (la protagonista). Sexy anche senza volerlo.

slevin
slevin

In Slevin invece recita un ruolo piu’ centrale: la ragazza della porta accanto, quella che incarnerebbe perfettamente il mio ideale di vicina di casa, spiritosa, intraprendente, dolce… ed ovviamente si prende subito a cuore le sfighe del bel bello e sfortunato di turno :)

(Attenzione mini SPOILER) Il film mi e’ piaciuto. Scorre bene fino in fondo e non annoia per niente nel raccontare la storia… aiutandosi ovviamente con flashback. Il cast e’ ottimo e compone benissimo questo thriller dove abbiamo il cattivo (anzi 2), il killer spietato, il poliziotto, “l’innocente” trovatosi nel posto sbagliato al momento sbagliato, la bella… e soprattutto la Vendetta! Non poteva poi mancare anche un po’ di romanticismo nel finale… come da manuale.

lucy liu 

Ma tornando all’argomento di questo post… beh… come si fa a non adorarla ?! E’ brava. E’ bella. Ed ha un sorriso che ti mette simpatia solo a guardarla!


lucy liu


Happy Feet Movie

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Happy Feet Movie 

Mi e’ bastato vedere il trailer sull’iPod di un amico per iniziare a contare i giorni che mancano da qui a Dicembre, quando anche nelle nostre sale cinematografiche uscira Happy Feet.

Io non vedo l’ora :) Ma giudicate da voi con questi trailer…



Bisognera’ attendere Dicembre… intanto, se non l